ARTIGLIERIA DA MONTAGNA

E poi venne su lenta,
grave, bella nella sua apparenza faticosa e rude,
coi suoi grandi soldati, coi suoi muli potenti,
l'artiglieria di montagna...
E. De Amicis (Cuore)
MONUMENTO AGLI ALPINI (STRESA - LAGO MAGGIORE)

Il 2° Reggimento non è strutturalmente presente nel conflitto ma i suoi gruppi sono assegnati e schierati a fianco e in supporto della fanteria alpina.
Il Reggimento è composto da quattro gruppi:
il 5° (Gruppo "Conegliano" con la 13a, 14a e 15a batteria),
il 6° (Gruppo "Udine" con la 16a, 17a e 18a batteria),
il 7° (Gruppo "Vicenza" con la 19a, 20a e 21a batteria) e
l' 8° (Gruppo "Belluno" con la 22a, 23a e 24a batteria).

POSTAZIONE DI ARTIGLIERIA DA MONTAGNA CON UN CANNONE DA 65

Ogni batteria è armata con 4 cannoni modello 65/A o 65/13
Calibro 65 mm con un peso in batteria di 460 kg. Disponeva di un alzo tra -7 e +20 gradi con un brandeggio di 8.
Poteva sparare proiettili esplosivi pesanti poco più di 4 kg. con una gittata di 6500 metri.
Il cannone, smontato veniva suddiviso per 5: cannone, scudi, testata, slitta e freno, coda e ruote, ciascuno su un mulo
La 15a batteria del Gruppo Conegliano, installata su Pizzo Avostanis, riesce a respingere con successo tutti gli attacchi austro-ungarici. Numerosi sono gli artiglieri decorati al valor militare appartenenti a questa batteria e purtroppo numerosi sono anche i caduti, tutti sepolti, inizialmente, nel cimitero di guerra predisposto a sud del laghetto di Casera Avostanis.
Ancora oggi, dopo più di cento anni, ritroviamo le tracce di quei giorni drammatici che rimangono scolpiti nella memoria e nelle pietre anche se riutilizzate per riedificare le strutture dell'attuale malga.

